Lo spreco alimentare è una delle maggiori preoccupazioni negli Stati Uniti. Il servizio di ricerca economica del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) stima che del 30% degli alimenti siano sprecati a livello dei retailer e dei consumatori.  Significa che gli americani scartano circa 60 milioni di tonnellate di alimenti per un valore di 161 miliardi di dollari all’anno.

Produttori e confezionatori di prodotti alimentari destinati al mercato americano, utilizzano volontariamente una serie di frasi introduttive per descrivere la data entro il quale l’alimento conserva le sue migliori proprietà qualitative, tra le maggiormente utilizzate: “Best If Used By,” “Use By,” e “Sell By,”.

Un sondaggio condotto nel 2007 ha evidenziato che meno della metà dei consumatori era in grado di distinguere il significato delle diverse frasi introduttive presenti sulle etichette dei prodotti alimentari.

Sulla base di stime successive, è stato consolidato che circa il 20% dei rifiuti alimentari sia riconducibile alla paura dei consumatori circa la sicurezza alimentare e la conservazione dei prodotti causate da un fraintendimento del significato di tali frasi introduttive.

FDA, altre organizzazioni governative è organizzazioni di settore hanno lavorato per ridurre la confusione relativa all’utilizzo delle frasi introduttive fornite nell’etichettatura relative alla data di conservazione degli alimenti definendo “Best If Used By” il termine più appropriato per comunicare al consumatore la data entro il quale il prodotto preserva le sue caratteristiche ottimali.

Nel contempo, FDA ha continuato nella propria strategia di educazione dei consumatori attraverso consigli sulla corretta conservazione degli alimenti e le migliori pratiche per la riduzione degli sprechi alimentari. Tale processo prevede il consolidamento del concetto di “quality date” del prodotto alimentare, cioè la data stimata dal produttore o confezionatore entro la quale il prodotto conserva le sue migliori caratteristiche e di quello del “safe” e “good quality after the quality date”, cioè che il prodotto, se correttamente conservato è sicuro e di buona qualità anche a seguito di tale data.

Sulla base di dati scientifici consolidati, anche USDA ha aggiornato nel 2016 i propri orientamenti sulla etichettatura relativa alla durabilità dei prodotti.

Negli orientamenti la USDA chiarisce che, in assenza di regolamenti federali* che determinano la necessità di assegnare una “product dating” ai prodotti alimentari,  questa debba essere volontariamente fornita nell’etichettatura:

  • utilizzando il termine “Best if used by” (raccomandato);
  • conformemente alla  regolamentazione Food Safety and Inspection Service (FSIS) per i prodotti rientranti sotto tale giurisdizione (carne, pollo e ovoprodotti), ovvero, indicando a seguito di tale frase introduttiva la data con mese e giorno, o con mese, giorno e anno per i prodotti stabili “shelf stable” o surgelati “frozen“.

Inoltre, l’USDA ha sottolineato che: “alimenti che non presentano segni di deterioramento”, previe opportune verifiche, potrebbero essere salubri e pertanto, venduti, donati e consumati oltre la data “Best If Used By” indicata in etichetta.

Infine, nel 2017 la Grocery Manufacturers Association (GMA) e la Food Marketing Institute (FMI) hanno delineato una propria strategia per ridurre la confusione relativa alle diverse frasi introduttive fornite nell’etichettatura dei prodotti, delineando i seguenti due termini:

  • Best if used by” per fare comprendere al consumatore che il prodotto, se conservato in condizioni idonee, è sicuro anche a seguito della “quality date” riportata sull’etichetta.
  • Use by” per i prodotti deperibili i quali dovrebbero essere consumati necessariamente entro la data espressa sull’etichetta.

Quest’ultimo approccio, simile a quello europeo definito dal regolamento UE 1169/2011 e successivi che definisce le diverse frasi introduttive da utilizzare in etichetta per esprimere il “termine minimo di conservazione” e la “data di scadenza”, differisce tuttavia da quanto raccomandato dall’FDA nel proprio parere, il quale delinea come appropriata la sola frase introduttiva “Best If Used By:”.

*[eccetto per le “Infant Formula” per le quali FDA richiede la “product dating” espressa come “use by” (21 CFR § 106.60) e per i prodotti che richiedono la data di confezionamento “pack date” per la tracciabilità di cui al 21 CFR 381.126 and 431.2(e))]

Fonti:

Grocery Manufacturers Association (GMA), “Best if Clearly Labeled: How the Consumer Packaged Goods Industry is Reducing Confusion and Food Waste.

USDA “Food Product Dating.”

USDA “Tips for Reducing Food Wates and Preventing Illness.” April 18, 2016.

Kosa, Katherine, et al. (2007) Consumer Knowledge and Use of Open Dates: Results of a Web-Based Survey. Journal of Food Protection, 70:5, 1213-1219.

FDA “Tips to Reduce Food Waste”

27/05/2019

Emanuele Tizzanini